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sabato 3 dicembre 2011

Capitolo 3: La nuova era (0 – 85 a.B.) by 4Story

La regina Blid Blonead fondò una nuova nazione e da quel momento il continente venne chiamato Iberia. All'inizio la vita sul continente era segnata da una dura lotta alla sopravvivenza, tuttavia, seppur con una certa titubanza, alcuni riuscirono ad insediarsi come contadini. Gli sforzi legati alla lavorazione di nuovi campi davano solo in parte i loro frutti: a causa della terra oltraggiata ed inaridita, i semi non riuscivano a germogliare. Gli indigeni furono inoltre tormentati da creature selvagge, che a loro volta lottavano per la sopravvivenza. La vita quotidiana sul continente era tutt'altro che facile. La necessità fece sì che nella lotta contro i mostri venissero adottate le tecniche di combattimento ereditate dagli antichi. Per molto tempo il popolo di Iberia dovette spostarsi da un luogo all'altro alla ricerca di un proprio posto dove poter vivere.
Era già trascorso molto tempo quando, grazie ad un rapido processo di evoluzione, la popolazione riuscì ad avere il sopravvento sui mostri ed a confinare la maggior parte dei suoi nemici in aree ben delimitate. Il numero degli abitanti aumentò rapidamente, i villaggi furono ingranditi e nuove strisce di terra furono popolate. Preoccupata per le crescenti operazioni di occupazione, dopo essersi consultata a lungo con gli anziani del villaggio la Regina Blid Blonead decise che era giunto il momento di tracciare dei confini. Fu così che nacquero le regioni di Iberia. Situate nel cuore di Iberia, Ardir, Tibered e Tarat divennero ben presto famose a causa delle numerose battaglie che vi ebbero luogo.
Mossi dalle forze del male, nella prima battaglia per la conquista di Ardir i Rahu invasero e devastarono ancora una volta il territorio. La lotta per il Bene e il Male era costantemente in agguato: da una parte si trovava la forza oscura, intenzionata a conquistare l'egemonia sul mondo; dall'altra il potere della luce, che da millenni cercava di fare del proprio meglio per creare la vita e per garantirne l'evoluzione. Poiché non si riusciva a raggiungere alcun compromesso, prima che i due fronti tornassero a colpirsi di nuovo si giunse ad un breve armistizio. Ancora allo stremo delle proprie forze, Ardir subì ripetute sconfitte. Coloro che riuscirono a sopravvivere fuggirono nelle terre circostanti. Tra di loro vi era un valoroso guerriero di nome Arian Horus. Egli combatté eroicamente e protesse i deboli, guadagnando in questo modo fama e prestigio.
Durante la seconda grande battaglia, che ebbe luogo a Tarat, Arian Horus prese il comando degli iberiani ed insieme a loro conseguì una singolare vittoria. I Rahu e il loro capo adottarono una strategia di sfinimento, tuttavia essi continuarono ad attaccare. Nella fortezza della Regina e nei suoi immediati dintorni si susseguirono numerose e violente battaglie, ma gli Iberiani riuscirono tuttavia a garantire un'adeguata difesa. Dopo che gli ultimi attacchi furono respinti con successo, senza lasciare alcuna traccia di sé la Regina scomparve con Arian Horus, che nel frattempo era diventato un eroe.

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