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sabato 3 dicembre 2011

4.07 Koloth - Topi da laboratorio

USS Marconi - Infermeria - Ore 13:00

Si sentiva perso, non era come aveva immaginato e poi come era successo e quando, questi erano i pensieri che si affollavano nella sua mente.

* Non può essere questo lo Sto-Vo-Kor, né il Gre’thor, sono perso nel nulla; forse è questo il vero destino che ci attende, ma che cosa è stata quell’energia in quell’ultimo istante? Non lascerò che la mia vita finisca senza onore * i pensieri di Koloth non nascondevano la tristezza di un guerriero perso nel nulla, il crollo di tutte le certezze di una cultura e di un credo che aveva fatti suoi.

* …un modo per rattoppare questo DNA… * nella mente di Else si erano fatte avanti varie possibilità, ma allo stesso tempo aveva bisogno di ulteriori certezze.

=^= Computer accesso alla cartella clinica del Comandante Koloth, acquisire dagli archivi struttura del DNA del Comandante. =^=
La prima strada era quella di trovare dati sufficienti per ricostruire esattamente la catena del DNA del Comandante.

=^= Dati non presenti. =^=
=^= Come sarebbe a dire non presenti!?! =^=

La Dottoressa non riusciva a nascondere la sua sorpresa nel sentire la comunicazione da parte del computer medico.

=^= Non risulta essere presente alcun dato clinico relativo al Comandante Koloth. =^=

Qualcuno stava giocando con i corpi dei suoi compagni di viaggio, con coloro su cui lei aveva deciso di vegliare una volta iniziata questa avventura sulla Marconi.

=^= Valenkoff a Talia, ho bisogno della sua presenza in Infermeria, sembra che il DNA del Comandante Koloth sia stato modificato e che qualcuno si stia divertendo a cancellarne la storia. Valenkoff chiudo. =^=


USS Marconi - Plancia - Negli stessi istanti

La situazione di stallo, che si era venuta a creare, aumentava il nervosismo del Capitano Talia, l’equilibrio che un tempo vi era stato nel suo essere sembrava perso, come se quel desiderio del Komerex Zha (N.d.A. la continua lotta) propria della cultura klingon stesse prendendo il sopravvento.

=^= Tenente Gehal possibile che non sappia fare di meglio? - il tono provocatorio, nascondeva a mala pena, la rabbia presente - Provi a cercare a cosa stesse lavorando il Comandante Koloth prima dell’incidente. =^=
=^= Sì, Signore. Gehal chiudo. =^= la voce del Tenente sembrava alquanto preoccupata dopo l’ultima comunicazione del Capitano.

L’atmosfera in plancia sembrava glaciale, i presenti ormai cercavano di evitare lo sguardo del Capitano limitandosi ad effettuare gli aggiornamenti sui sistemi della nave, come da prassi operative.
Gli sbuffi ed i grugniti del Capitano non presagivano nulla di buono, ma quel freddo che prendeva tutti fu bloccato improvvisamente dalla comunicazione interna della Dottoressa che aveva richiesto la presenza di Talia in Infermeria.
Uno strano ghigno si era disegnato sul volto del Capitano, forse c’era una strada da percorrere per vincere questa situazione si stallo.

=^= Qui Talia, sarò subito da lei. =^=

Alzandosi di scatto il Capitano fece sì che le sue membra riprendessero vigore sentendo dentro lei quello strano sapore di sangue che percepivano i klingon prima di una sfida che sarebbe potuta essere decisiva per la loro vita.
Con passo deciso Talia uscì dalla plancia lasciando al più alto in grado il comando ed il compito di avvertirla in caso di repentini sviluppi.

=^= Tenente Drummond a lei il comando. =^=
=^= Sì, Signore. =^= rispose Drummond prontamente.

Non appena le porte del turbolift si chiusero, l’equipaggio di plancia torno sembrare a vivere ed a riprendere colorito.


USS Marconi - Alloggi del Tenente Talley - Nel frattempo

Francine continuava ad osservare i disegni della piccola Julie, la sua insistenza nel disegnare quegli oggetti, quei fenomeni astrali e soprattutto quel tridente che ricorreva in tutte quelle opere la lasciava perplessa.
Man mano che il tempo passava i disegni sembravano sempre più dettagliati e la piccola sembrava porre sempre maggiore attenzione alle distanze tra le forme ed a quello strano tridente.

“Piccola, non ti va di disegnare altro?” la voce di Francine molto dolce cercava di veicolare Julie per cercare di comprendere continuando a sottoporle altri colori e scenari da disegnare.
“No, è tutto qui.”

Il sorriso della bambina e la sua schiettezza nell’osservare Francine ed allo stesso tempo nel mostrarsi orgogliosa il suo disegno e di quel tridente, lasciarono interdetta il Tenente Talley.

“Posso prenderne uno dei tuoi disegni?” chiese alla piccola, mentre rimuginava qualcosa nella sua mente.
Appena ricevuto in dono il disegno dalla piccola, si avvicinò prontamente alla consolle del computer.

=^= Computer, supponendo che il missile nero sia la Marconi, puoi definire la zona di spazio presente nel disegno? =^=
=^= Il disegno mostrato rappresenta l’attuale posizione nello spazio della Marconi. =^=

La risposta ricevuta fece sobbalzare Francine.

* Lei sa ed in un certo senso è qui, ma cosa vuole dirci? * lo sconforto sembrava prendere il Tenente, ma qualcosa in un istante le aprì nuove possibilità, come il vedere con che insistenza Julie continuava a disegnare quel tridente.

=^= Computer, elabori tutte le possibili interpretazioni di quel tridente presente nel disegno. =^=

Una infinità di possibili soluzioni iniziò a comparire sullo schermo; ora iniziava il tempo per Francine di mettersi all’opera.


Clenar IV - Area 25 - Ore 13:15

* Allora se non vuoi scomparire mostrami come uscirne da questa situazione. *

Le parole sicure ed allo stesso tempo scherzose scandite nella mente Kupaq sembravano dare nuova speranza a Julie.

* Quello che vedi non è la realtà o meglio è la realtà di un altro tempo. * le parole di Julie non sembravano essere di molto aiuto per Kupaq.
* Sei sicura che in realtà tu non abbia deciso di restartene comodamente in quel database, data la chiarezza delle tue parole? *
* Sarebbe stato meglio contattare Sivaak, se non avessi corso il rischio di farmi scoprire. Siamo come oggetto di un esperimento per dare loro modo di trovare il superuomo la composizione di DNA giusta, tu ora sei come un animaletto in gabbia per loro, ti stanno mettendo alla prova in situazioni diverse di tempi diversi a causa delle distorsioni temporali a cui ci espongono. Nel loro database sono presenti moltissimi dati sulle diverse razze e le loro peculiarità, pregi e difetti. Sembrano affascinati dalla logica vulcaniana, ma stanno cercando anche altro, però io non riesco ad entrare in quell’area del database. Loro conoscono tutto di noi, hanno avuto accesso al nostro computer centrale e per loro ognuno di noi ha qualcosa che a loro serve. Tu sei la macchina da guerra da testare. *

Le parole di Julie si materializzarono nella testa di Kupaq.

* Bisogna arrivare al game over di questo gioco, ma facendo in modo che siano loro a perdere, ma come fare …* Kupaq si fermò un istante per guardarsi intorno.
* Continuando a camminare dritto di fronte a te, scorgerai sulla tua sinistra un complesso scientifico fatiscente, stati attento e cerca di nasconderti sfruttando le rocce presenti … sembra che per loro sei una preda ambita. *

Julie continuava a sforzarsi per riuscire a recuperare dal database in cui era quante più informazioni utili sul pianeta e gli edifici presenti.


Clenar IV - Base Centrale - Negli stessi istanti

#Avete trovato quel Kupaq?#

Z’Etar si avvicinava al personale del laboratorio, quello che prima appariva un luogo fatiscente, era ora un moderno laboratorio, dove molte delle apparecchiature sembravano ignote alla tecnologia Federale.

#Signore, risulta essere ancora libero sul pianeta, abbiamo mandato una squadra a cercarlo, non pensiamo che gli sarà facile scappare con la tempesta in atto.# la voce del subalterno sembrava sicura.
#Ben fatto. - fu la sola cosa che disse Z’Etar mentre si avvicinava ai macchinari del laboratorio - Avvisatemi appena vi saranno sviluppi. Iniziate ad avviare il progetto new genesis. - Z’Etar si voltò verso l’equipe scientifica presente - Il cocktail che servirà per la rinascita dovrà essere terminato quanto prima, altrimenti noi moriremo con il fallimento.# terminò osservando i dati del DNA di Garn mescolarsi ad altri nel programma di ripopolazione e terapia del DNA.


Clenar IV - Laboratorio Scientifico - Ore 13:30

* Che cosa era successo? *

La mente di Sivaak iniziò a rimettersi in moto per cercare con freddezza e logica a ricostruire il tutto. Ora erano bloccati nel laboratorio su bioletti, che sembravano all’interno di alcuni container; gli ultimi ricordi erano le porte che sigillavano e dei gas nell’area che li avevano resi inerti.

“Hanno provveduto a sondare ed utilizzare ognuno di noi, al fine di valutare quale fosse la razza più idonea ai loro scopo.”

Le fredde parole di T’Val, rispondevano alla conclusione a cui era giunto Sivaak.

“Non ci resta di trovare un modo per liberarci e poter nuovamente comunicare con l’esterno.”

I due vulcaniani iniziarono ad analizzare l’ambiente circostante alla ricerca di qualche scappatoia.


USS Marconi - Infermeria - Ore 14:00

“Cosa sarebbe questa storia?!?”

La voce iraconda di Talia tuonava nell’Infermeria, non le era piaciuto doversi sottoporre ad alcuni esami, solo per quello che appariva il divertimento della Dottoressa.

“Ora dobbiamo cercare di capire come risistemare il tutto, sembra che anche il suo DNA sia stato modificato, qualcuno ha… - Else si fermò un istante cercando di trovare le giuste parole - …diciamo si è divertito a testare il suo comportamento evidenziando maggiormente la natura klingon.”

La rabbia sembrava completamente prendere Talia, ma qualcosa le diceva che tutto ciò aveva un senso, lei era sé stessa, ma qualcosa era cambiato, si trovava a dover lottare tra due lei, una lotta che forse vi era stato un tempo, ma ora sembrava ricominciare e la natura klingon sembrava predominare.

“Come pensa di risolvere la cosa?”

Talia si rivolse alla Dottoressa, cercando di mantenere la calma.

“Questo ancora non lo so, come le dicevo, ho cercato i dati clinici del Comandante Koloth e successivamente anche i suoi, ma sembrano scomparsi dal computer.”

Else non perdeva la speranza, ma al momento non riusciva a trovare una soluzione.

=^= Gehal a Talia. Signore sembra che il Comandante Koloth stesse studiando strani impulsi di energia che risultavano sfasati rispetto al nostro spazio-tempo, ma che avevano causato squilibri nella frequenza di combinazione materia-antimateria. Inoltre da indagini condotte, sembra che questi impulsi di energia abbiano coinvolto anche il nucleo centrale del computer, non escludiamo danni agli archivi. =^=

Talia rimase un attimo a riflettere pensando ogni singola parola di Gehal e qualcosa sembrò accendersi in lei.

=^= Tenente verifichi immediatamente se sono stati modificati i buffer di memoria del teletrasporto e se vi sono registrazioni. =^=

Talia aveva iniziato a riprendere sicurezza in sé stessa, come se l’indole klingon avesse per un momento lasciato il passo a quelle caratteristiche che l’avevano portate a fare carriera nella Flotta Stellare.

=^= Gehal a Talia. Signore sembra che ci sia un teletrasporto incompleto che ha coinvolto il Comandante Koloth, come se qualcuno avesse voluto rimaterializzarlo privo di alcune informazioni quantistiche. =^=

Le due donne, guardandosi a vicenda, sembravano aver trovato la strada per risolvere uno dei problemi.

=^= Tenente se non vuole essere perseguitato dallo spirito di un guerriero klingon, inizi a studiare le relazioni del Comandante Koloth sul teletrasporto e quelle del Comandante Scott presenti negli archivi della Federazione. Si prepari a ricombinare i pattern del Comandante Koloth tramite teletrasporto, se non erro l’equipaggio dell’Enterprise del Capitano Kirk ne ha avute alcune di esperienze simili. Inoltre verifichi se sono stati cancellati tutti i pattern con le informazioni genetiche dell’equipaggio dai buffers del teletrasporto. Talia chiudo. =^=

“Signore, forse siamo sulla buona strada almeno per recuperare il Comandate Koloth.” sorrise la Dottoressa Valenkoff.
“Non ci siamo ancora.”

L’essere manovrata da una entità aliena e non aver ancora compreso la natura del suo stato attuale le faceva ritornare quella rabbia del suo essere klingon.

=^= Gahel a Talia. Signore tutti i patterns sono presenti, non risultano anomalie. Abbiamo solo bisogno di tempo per studiare i metodi utilizzati da Scotty in passato, ma presto dovremo riavere il guerriero in sala macchine. Gahel chiudo. =^=

“Credo Dottore che potrà in questo modo riavere anche i dati sul DNA dell’equipaggio, ma non sono sicura, che questa strada sia percorribile con me.” proferì Talia.
“Forse saranno necessari ulteriori accertamenti su di lei e la piccola Julie, Signore. Verificheremo anche se c’entra qualcosa quell’impulso a cui faceva riferimento il Tenente e non so se il Comandante Koloth si risveglierà per illuminarci su che cosa aveva scoperto esattamente. Comunque dovrei riuscire a riparare anche la catena del suo DNA con i dati del teletrasporto.”

Else si interruppe ed iniziò a visualizzare e verificare i dati della piccola Julie Berthier.


USS Marconi - Alloggi del Tenente Talley - Negli stessi istanti

Francine era quasi giunta alla fine del lungo elenco del computer, ormai aveva poche speranze di trovare qualcosa di utile, ma poi qualcosa parve destare il suo interesse.

=^= Forma d’onda, meccanica quantistica, equazione di Schrödinger. =^=
=^= Computer fermare la ricerca ed approfondire, quanto trovato relativamente all’equazione di Schrödinger. =^=

Le formule menzionate dal computer risultavano incomprensibili per Talley, ma la strana espressione del volto della piccola Julie a sentire quel nome, la convinse che forse aveva trovato la strada giusta.

=^= …uno stato fisico del sistema quantistico … funzione complessa delle coordinate spaziali e del tempo… =^= il computer continuava la sua disamina sulla meccanica quantistica.
=^= Computer fermare l’approfondimento, forse ci siamo o almeno spero che ciò sia di aiuto. =^=

Non appena fermato il computer, la mano di Francine sfiorò automaticamente il comunicatore.

=^= Talley a Talia, forse ho delle notizie importanti per lei. =^=
=^= Qui Talia, anche noi ne abbiamo, venga con la piccola Berthier in Infermeria. Talia chiudo. =^=

* Cosa avranno scoperto? * pensò Francine per poi voltarsi verso la piccola.

“Julie vieni con me, andiamo a giocare tutti insieme per scoprire un grosso mistero.”

La voce accattivante del Tenente Talley convinse la piccola, che strinse la mano di Francine.

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