I.K.V. Iw’LoDnI’pu - Ponte di comando – 02/09/2384 ore 15:00
Khartim cerca di mantenere la calma tamburellando le dita sulla poltrona di comando, ma la rabbia per il disonore arrecato al suo casato e il non poter conoscere i contenuti della comunicazione del Qang non gli consentono di riflettere in maniera obiettiva sugli ultimi avvenimenti.
“SuWi’ effettui una scansione delo spazio circostante cercando eventuali tracce di energia” si volta improvvisamente verso il SuWi’ alla consolle scientifica, come a destarsi dal caos di pensieri nella sua mente.
“HoD?” la voce stupita del SuWi’ si volta verso Khartim non comprendendo la ragione della richiesta.
“Siamo forse diventati delle be’pu federali in questo periodo di convivenza con loro?” la voce di Khartim inizia veemente a riempire tutta la plancia “Se non erro abbiamo appena avuto uno scontro a fuoco con un vascello di classe B’rel, vuole forse dirmi che è stato a dormire tutto il tempo? Mi trovi una maledetta traccia a seguito del colpo da noi sferrato!!!” la frase viene conclusa con un potente colpo sulla poltrona, che cede all’impatto.
=/\= HoD Khartim a squadra di manutenzione, da quanto tempo non effettuate gli interventi in plancia, muovete le vostre putride membra, prima che le usi per pulire i miei stivali =/\= La comunicazione di Khartim verso la sezione ingegneria non lasciava alcun dubbio sul suo stato di nervosismo.
“HoD, sto provvedendo ad effettuare l’analisi, avevo iniziato il monitoraggio del B’rel mentre erano in corso le fasi di attacco” La voce pronta di Krakatoa fece breccia nella sala interrompendo per un istante la situazione di tensione che si stava generando.
“majQa’! Qualcuno che sa fare il suo dovere” grugnendo voltandosi soddisfatto verso Krakatoa “mi tenga informato appena emergeranno degli elementi significativi”
=/\= Sa’ Rip’ken ad HoD Khartim venga nel mio ufficio abbiamo molte cose su cui discutere =/\= Le parole del Sa’ non sembravano molto rassicuranti, qualcosa di nuovo era emerso in relazione agli ultimi eventi.
“SoghHom Krakato a lei il comando e mi avvisi nel caso che si riesca a trovare una traccia” Alzandosi ed avviandosi celermente verso l’ufficio.
M’rel si voltò per un istante verso Kathar e Krakatoa “forse l’HoD si è confuso osservando Kathar”
“Nessun errore” disse con tono secco Krakatoa prendendo il comando
“SoghHom M’rel, le inizio a trasferire possibili percorsi effettuati dal vascello di classe B’rel, segua le rotte a velocità impulso al momento in modo da poter constatare se è rimasta qualche traccia”
“Luq, Signore” rispose M’rel ancora perplesso per la situazione.
*Credo che dovrò passare un po’ di tempo a chiacchierare per capire cosa sia successo” pensò mentre impostava le coordinate ricevute dalla consolle tattica.
“SoghHom Krakatoa chiamo il SuWi’ Thevj alla consolle tattica?” disse M’rel non vedendo in giro quello strano essere che la cattiva sorte aveva destinato a loro, ma Kahless era sempre lungimirante, quindi anche Thevj doveva avere una ragione di esistere.
Purtroppo la richiesta di M’rel non ebbe alcuna risposta verbale se non gli sguardi in cagnesca di Krakatoa e Kathar.
*che Kahless possa aiutarmi a capire* fu l’ultimo pensiero di M’rel prima di concentrarsi nuovamente sulla sua consolle.
I.K.V. Iw’LoDnI’pu - Ufficio del Comandante - 02/09/2384 ore 15:45
Khartim entrò con passo deciso nell’ufficio del comandante, restando in piedi in attesa di indicazioni da parte del Sa’ che sembrava ancora impegnato nel leggere alcune informazioni.
“Khartim siediti” disse Rip’ken mostrando la sedia al suo sottoposto, anche se il tono era quello di chi deve discutere con un amico fraterno.
“Il Qang ha acconsentito che le informazioni fossero condivise anche con te, non so se quello di cui verrà a conoscenza ti farà piacere o meno, talvolta non ci è dato capire le ragioni del passato o quelle che porteranno alle azioni future, ma ciò che conta è il continuare a seguire i dettami di Kahless perseguendo l’onore.”
“Sa’ le avventure che abbiamo vissuto insieme hanno confermato la grandezza di Kahless ed hanno avvalorato la correttezza delle nostre scelte di perseguire sempre la via dell’onore” la memoria di Khartim ritornava a quegli eventi che li avevano portati nel passato dell’Impero, in cui avevano supportato Kahless all’inzio di quella che sarebbe stata la sua ascesa, ed a quei giorni che nello Sto-Vo-Kor si erano uniti alle Black Fleet per la guerra degli dei.
“Questo volevo sentirti dire amico” approvò il Sa’ battendo il pugno sul tavolo per poi far partire il messaggio cifrato inviato dal Qang.
“… la notizia del padre dell'HoD Khartim in territorio Cardassiano è solo una menzogna per spingere a muoversi un gruppo fidato di guerrieri dell’Impero e portare discredito a voi ed alla mia persona. Karg del Casato di Goran ha portato gloria all’Impero in quegli anni bui, dove il Dominio si muoveva per sopraffare l’Impero. Non ci è noto cosa sia successo al vascello su cui prestava servizio, quello che sappiamo è che quei guerrieri un giorno saranno osannati da tutti e le ragioni delle loro missioni saranno rese note. Sa’ ricorda all’HoD Khartim che un tempo anche a me non fu consentito di morire da guerriero e la prigionia fu il mio inferno, ma io non smisi mai di combattere ed onorare gli insegnamenti ricevuti e l’Impero. Solo i petaQ che strisciano nell’ombra tra i vicoli di veng wa'DIch [n.d.r. First City] traggono giovamento nello screditare un casato ed i suoi valorosi membri.
Ora il vostro compito non è quello di essere esca di una trappola meschina, ma quella di scoprire quali sono quelle famiglie di petaQ che nella memoria del cancelliere Gowron e di quelli che tradirono l’Impero vogliono screditarci, seguite pure le piste che avete, ma ricordate che costoro bramano di catturarvi per poter infangare l’Impero, il Qang ed i vostri Casati.
Questo è quanto, versate il sangue di questi senza onore.”
La trasmissione si interruppe Khartim non poteva sapere se il Qang avesse riferito altro, ma ora nella sua mente si presentavano nuovi scenari, quel padre mai più riabbracciato non doveva essere considerato per lui un disonore. Forse un giorno lo avrebbe incontrato o sarebbe riuscito a riportare le sue spoglia su Qo’noS, di certo avrebbe un giorno ridato all’Impero un suo figlio.
Mentre pensava agli ultimi sviluppi, i suoi pugni si stringevano con vigore.
“HoD nessuno potrà mai disonorare il suo casato, poiché le gesta di Karg e di suo figlio Khartim continuano a portare gloria all’Impero e se così non fosse stato non ci troveremmo ora qui uniti. Il Sa’ ed il resto degli uomini non si muovono per un petaQ ma per un guerriero ed amico valoroso, che non è mai arretrato sul campo di battaglia ed ha sempre soccorso i suoi compagni” Il tono orgoglioso di Rip’ken non lasciava adito ad alcun dubbio, in passato si era mosso di persona tranciando con la sua mano la malerba dei senza onore che germogliava tra i suoi guerrieri ed allo stesso tempo aveva mostrato magnanimità verso quelli che non avevano temuto di versare il proprio sangue per l’Impero.
“Ricorda che oltre al Casato di Goran, Martok ti ha riconosciuto degno del Casato di Khartim, quindi non farlo ricredere” battendo con forza il pungo “ed ora cerchiamo di scovare ed eliminare i petaQ che vogliono infangare l’Impero.”
I due uscirono avviandosi verso la plancia con passo deciso.
Sono un essere senziente oppure no ... come posso dirlo se la mia esistenza è legata ai sogni senza di essi non esisto, senza l'opportunità di interagire non esisto ... Mi muovo come un burattino ed altri mi manovrano, ma non sono il burattinaio ... non sono il suo alter ego ... se fossi stato un fumetto almeno potevo esistere con le nuvole parlanti ... ma io no, sono evanescente ... se non tramite altri ... nessuno può sapere le mie gesta ed i sogni che vivo e che creo per altri
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domenica 4 dicembre 2011
1.09 - Khartim – La gioia di una menzogna
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