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sabato 3 dicembre 2011

Scritto con il sangue

Seduto sul ponte del vascello osserva l´ambiente circostante, lasciando che l´anima trascenda il corpo e vaghi in quei mondi tanto sognati e mai conosciuti. Il silenzio viene rotto dal grugnire di alcuni membri dell´equipaggio. Ritornato alla realtà estrae il suo daqtagh per ricavare dall´albero maestro un pezzo di legno da modellare per ricavarne una specie di pennino.
Terminato il lavoro, estrae dalla cintola un pezzo di carta, trovato in uno dei locali della nave, come ricordo di un tempo che ormai non c´è più ma che continua a vivere in quei mondi.

Il sangue che scorre in me, è il sangue che ribolle in battaglia ... thlIngan ´Iw ... sangue donato all´Impero e con esso saranno scritte le mie ultime parole, affinché in eterno siano lette da coloro che qui si uniranno per il Komerex Zha, ricercando sempre nell´onore la ragione della propria esistenza si ferma tagliandosi leggermente il palmo, laddove c´era ancora il simbolo di un giuramento, il patto che aveva unito due amici, un umano ed un klingon ... il segno che la sua vita era stata dedicata all´onore.
Piccole gocce cadevano ed il loro lento moto sembrava voler congelare per sempre nella sua memoria quei momenti, ed il suono al contatto con il pavimento rompeva quel silenzio innaturale, e lo convinceva che ancora esisteva.
Il pennino di legno veniva nel sangue imbevuto.

tlhIngan maH! queste sono le parole che ho sempre udito, queste sono le ultime parole che ho sentito pronunciare da mio padre, queste sono le parole che un tempo mi hanno spinto verso la Federazione e che poi mi hanno portato a tornare dove sentivo il richiamo del sangue, verso la mia terra grugnisce per un istante fermandosi, mentre il suo sangue fluisce sulla carta rendendo le sue parole storia
Forse non otterrò mai l´onore perso, ma la mia presenza qui mi ricompensa delle mie azioni e dà un senso a quella che è stata la mia vita il seguire l´onore pagando in prima persona le mie scelte e proteggendo sempre chi ho amato e chi ho considerato un compagno di battaglia ... nIteb Qob qaD jup ´e´ chaw´be´ SuvwI´ ... un guerriero non permette ad un amico di affrontare il pericolo da solo ripete più volte quella frase ricordando gli anni nella Federazione, le incomprensioni e la gioia di non aver mai rinunciato a quello che era ed ai suoi valori
Finalmente sono divenuto ciò che mio padre avrebbe voluto ... ciò che io volevo essere ... e forse un domani onore sarà dato al tuq Goran ... si ferma nuovamente grugnendo e lasciando che lo sguardo si perda nel vuoto
Se tu un giorno troverai questo foglio, se comprenderai ciò che c´è dietro queste parole ... se ti sentirai perso ... ricorda che se sei qui qualunque sia la tua razza ... sei qui perché hai un´anima klingon e nello sconforto ricorda questo che tu sia anima o corpo ... bIHeghvIpchugh bIHeghpu´ ... se hai paura di morire, tu sei già morto ... scrivendo e pronunciando quelle parole senza nascondere lo sprezzo
DaHjaj´oH QaQ jaj Daq Hegh lascia che il sangue scorra più copioso per rendere quel messaggio eterno.
Si alza allontanandosi dal ponte ed entrando in una delle cabine per poi lasciare che il suo scritto resti lì per sempre

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