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mercoledì 21 dicembre 2011

Amico


Era un mio amico
Un giovane ragazzo
Un tempo sorridente
Ora figlio indifferente
Ora figlio della terra
Prima libera libellula
che volava via lontano
Ma le ali del destino
lo portarono in un giardino
che divenne la sua casa
Ora piena di ricordi
di un ragazzo sorridente
che fu preda di eroina
ingannevole fatina
Pensava avesse amici
invece eran banditi
che ruotavano la sua vita
la vita di un ragazzo che era prima sorridente
ora invece indifferente
Morto dopo una rapina
di un piccolo orecchino
che sembrava un granellino
Granellino della vita
di un vecchio mio amico
Amico mio lontano,
figlio di un’Italia ormai preda della[1] mafia
che uccide i suoi figli
Ma io questo non capisco
perché resta indifferente
alla morte di un mio amico
perché resta indifferente alla morte della vita


[1] Nella prima stesura si preferì “alla”

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